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Segnali di fine della democrazia

Segnali di involuzione autoritaria, di fine della democrazia.... Inorridita, ascoltando Salvini dalla Annunziata, mi accorgo di essere d’accordo con alcune cose che dice, p. es. sulla Russia di Putin, oppure sulla Boschi che lo accusa di fascismo e di pericolo mentre è lei stessa che fa” riforme”che più fasciste non si puo’ ... ma allora mi chiedo: se questo parlare di Salvini- che pure è strumentalmente demagogico e alla fine per me si smaschera anche da solo- se però fa questo strano effetto a me che forse sono abbastanza attenta, figuriamoci quanto fa presa sulla maggioranza della persone.. E d’altronde adesso tutti si scandalizzano per la gestione di Alemanno a Roma, per la collusione con la mafia il crimine e il terrorismo nero, ma non era la maggioranza della gente a Roma che aveva votato per Alemanno o sbaglio? E Roma non è diversa dal resto d’Italia, e come si sono espressi in più occasioni gli italiani?? Come hanno votato??? E ugualmente: tutti ora si scandalizzano per le collusioni mafiose col PD romano, ma chiunque abbia avuto a che fare (e a scontrarsi) col PD romano aveva ben visto che gente c’era (pur senza arrivare a immaginare addirittura tanto sfascio), come mai allora la maggioranza degli iscritti non si è ribellata (anzi sono tutti saliti precipitosamente sul carro del cosiddetto vincitore e sparano a vista su chiunque si permetta di avanzare critiche...) ma invece si sono ribellati solo in pochi? perchè resto dell’idea che il PD-e non solo romano- non va non perchè c’è Renzi, anzi che renzi (e soprattutto il renzismo e i renziani) è solo il prodotto più evidente di un PD che non va... E la riflessione allora si aggancia a quella sul fascismo come autobiografia della nazione italiana cui accennavo giorni fa..è chiaro che se la sinistra lascia vuoti degli spazi, smette di fare alcuni discorsi, (come la difesa del lavoro, il diritto alla casa, la scuola pubblica, la difesa del suolo e dell’ambiente), quello spazio vuoto viene subito riempito, e in modo non sincero ma strumentale, mascherato, demagogico, viene riempito dalla destra- che ha sempre saputo travestirsi emascherarsi e infiltrarsi, che è sempre stata maestra nel copiare slogan e simboli-, ed è questo il pericolo (altro che le chiacchere della Boschi che si dovrà piuttosto assumere un giorno le sue responsabilità in questa storia)..non è la prima volta nella storia che questo avviene, ad es.Mussolini veniva dal partito socialista, Hitler aveva vinto le elezioni in Germania,e insomma il populismo seduce le masse e si maschera di volta in volta secondo i loro bisogni,( per poi ucciderli alla fine, certo, ma questo da subito non glie lo dice...) E mi torna in mente quello che ci hanno insegnato coloro che hanno fatto la Resistenza, i padri e le madri che appartenevano alla generazione nobile e tragica che ci ha preceduto, e cioè di prestare attenzione e non sottovalutare i più piccoli segnali (come sono oggi il razzismo, l’individualismo, le ronde, la disgregazione sociale, l’indifferenza e il qualunquismo, e adesso già più spudoratamente gli attacchi al sindacato e alla rappresentanza del lavoro, le aggressioni, le cariche della polizia, la criminalità) di fare attenzione ai più o meno piccoli segnali che possono portare, com’è già accaduto in passato, agli orrori del fascismo (e conseguentemente della guerra) che nessuno avrebbe neanche allora potuto prevedere... E mi torna in mente questo avvertimento nel nostro tempo disattento e senza memoria, nel nostro paese in crisi e pieno di problemi e di stanchezza, il cui governo vota insieme con l’Europa bloccando una risoluzione di condanna del nazismo, per seguire l’ indicazione di USA e Ucraina (e il diplomatico russo nel commentare il voto sfavorevole alla condanna del nazismo oggi in Europa fa giustamente notare che questo è contrario alle decisioni di Norimberga e non rispecchia la volontà dei popoli europei)....un fatto simbolicamente significativo che pero’ cade nell’indifferenza generale...nel nostro paese che si muove come se non avesse fatto i conti col suo passato fascista, nè con le sue responsabilità...nel nostro paese in cui infatti non si tiene in alcun conto la volontà popolare e si fanno scelte autoritarie-come p. es. il jobs act- grazie alla mancanza di una opposizione decisa e organizzata...proprio come allora... Del resto è chiaro che l’esperimento autoritario- che passa prima attraverso la strangolatura economica -viene effettuato nei paesi come Italia Grecia Spagna Portogallo, che chiamano PIGS, tutti paesi dal passato fascista, in cui quindi si puo’ contare su un residuo humus culturale, e di costume, e pratico, e non solo, di destra. Tutti paesi che affacciandosi sul Mediterraneo avrebbero potuto essere un ponte tra Oriente e Occidente, centri di scambi e crocevia di culture, laddove invece si vogliono innalzare muri come in Palestina, tutti paesi costretti quindi a fornire basi per i missili e le guerre dell’unico impero (altro che muro di Berlino, altro che fine delle ideologie, questa è la dittatura di una ideologia unica) E insieme con questo segnale simbolicamente evidente (dell’apertura al nazismo in Europa!) me ne vengono in mente tanti altri... Uno è l’involuzione delle coscienze per cui si rinuncia senza far resistenza a diritti che fino a qualche decennio fa erano costati lotte e fatica, passione e sacrificio di tanti, e che avremmo difeso ad ogni costo..come intanto il diritto al voto, ricordo che la prima cosa che facevamo era andare a votare, ogni sforzo era teso a non disperdere i voti, ogni voto contava, perchè ogni persona contava, era quella una conquista della nostra neonata democrazia da difendere ad ogni costo, così come la nostra Carta Costituzionale, era quello il più semplice e il minimo, il primo segno della nostra partecipazione politica, della nostra libertà di decisione, del controllo e della volontà popolare. Se ci avessero invitato all’astensionismo ci saremmo indignati perchè il voto era sacro, era la minima garanzia della tenuta democratica di un paese...oggi invece si preferisce esprimere la protesta in negativo, con l’astensione dal voto (è accaduto alle amministrative in Emilia e in Calabria) come dire ci siamo offesi e arrabbiati, gettiamo la spugna,non crediamo in una alternativa,un’opposizione non c’è e se c’è non ci convince, quindi vada pur tutto in malora e fate quello che vi pare ma not in my name,...(e possiamo star certi che lo faranno, eccome se lo faranno, quello che a loro pare)....chi si ricorda più dell’Aventino o dei tentennamenti dei paesi che si sarebbero dovuti opporre a Hitler? E chi si ricorda più, chi si vuole ricordare di quanto è costato poter liberamente votare in un paese come l’Italia? Un altro è il concetto di delega delle proprie decisioni,il populismo (grillo, renzi ma non solo) i personalismi, mentre invece ognuno dovrebbe essere responsabile della difesa dei diritti e della democrazia, non c'è nessuna delega a nessun uomo forte..sono le idee e i fatti che contano, sono i diritti che sono attaccati e vanno difesi, non le persone siano pure le migliori del mondo. E invece il leaderismo, la mania di etichettare ogni ragionamento (con etichette di grillini, renziani, berlusconiani, civatiani,bersaniani, marziani, venusiani ecc.) è ormai così diffuso da imbrigliare ogni valutazione politica, da impedire ogni libera discussione. Un altro è il concetto di fedeltà a un gruppo, di disciplina, di obbedienza quindi a un capo, che al limite si ricollega in qualche modo a quello di obbedienza cieca al capo carismatico, di delega, di rinuncia alla propria reponsabilità e a quella libertà che solo la partecipazione puo’ difendere. E si ricollega anche a quello del valore del voto, del diritto e dovere di votare, in coscienza e non per obbedienza, (come è avvenuto nel caso del jobs act alla Camera, passato proprio per un soffio grazie alla “fedeltà alla ditta” all’obbedienza di coloro che pure giustamente dissentivano da una legge che affama tante famiglie e mette sul lastrico tanta gente). Ma-come faceva notare qualcuno- la storia del 900 ci ha insegnato che non è giustificato compiere azioni disumane per obbedire agli ordini, che c’è una responsabilità personale, come ha sentenziato appunto tra l’altro il tribunale di Norimberga. Se la sinistra non si scuote e ricompatta, vedo davvero segnali di involuzione autoritaria....

Pubblicato il 7/12/2014 alle 16.28 nella rubrica diario.

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