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31 marzo 2013
risultati elettorali e occasioni mancate

"Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, sento...l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l'attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento. " A.Gramsci, attualissimo (ogni riferimento...).

Lo spirito qualunquista e crumiro cambia faccia, segue illusionisti apparentemente diversi, cambia tipo di accuse e sceglie qualcos'altro come capro espiatorio, sempre però guardandosi bene dal centralizzare e indicare le vere cause e responsabilità del disagio sociale, e sempre cercando di dividere le classi subalterne, di indebolirne le organizzazioni, insomma cambia forme e apparenze ma è sempre lo stesso, è sempre quello che ha più volte fondato dittature ventennali. Davvero la "storia insegna ma non ha scolari".




permalink | inviato da maribarb il 31/3/2013 alle 17:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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